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locandina saggio 2010

I TEMPO

A qualcuno piace classico... Festeggiando la bella addormentata

Il racconto: Guenda Camilla, Giorgia e le bimbe

Il Battesimo:

  • marcia I Accademico inferiore,
  • i regali I Propedeutico,
  • le fate, sei variazioni Avanzato,
  • le fatine dei doni Intemedio,
  • Carabosse, i topi e l'incantesimo malvagio Valentina, III Propedeutico, Avanzato, Intermedio

La Profezia:

  • la profezia si avvera Jazz

Le Nozze:

  • valzer delle ghirlande II Propedeutico,
  • polonaise Intermedio,
  • damigelle d’onore II Accademico inferiore,
  • danza delle fate Avanzato,
  • pas d’action Intermedio, l
  • e fate al ballo, t
  • re pas de deux Avanzato,
  • la pace con Carabosse Avanzato,
  • la gatta bianca III Propedeutico,
  • gli uccellini azzurri II Accademico inferiore, IAccademico inferiore, II Propedeutico,
  • cappuccetto rosso I Propedeutico,
  • gran finale Tutte le Allieve

Coreografie Classico: adattamento e originali di Erica Ravagli e Monia Mancini, con la collaborazione di Federica e Valentina Verzari per i Corsi propedeutici e I Accademico inferiore

«Ascoltatemi gente! La principessa, in vero, crescerà in grazia e bellezza. Amata da tutti coloro che la circondano. Ma prima che il sole tramonti sul suo sedicesimo compleanno, ella si pungerà il dito con il fuso di un arcolaio e morrà!»

Così comincia la nostra storia: la bella addormentata nel bosco.

Inizia con un Re e una Regina, così felici per la nascita della loro bella figliola, Aurora, che per il battesimo della piccina decidono di organizzare una festa regale.

Così il Re e la Regina invitano dapprima tutti i presenti – Anche noi mi chiedete? Anche noi, certamente; siamo tutti invitati! – e poi a seguire le fate del regno, affinché ciascheduna sia madrina di quella piccina.

Il fatidico giorno ogni fata si presenta con un dono, degno della prole regale: chi dona la bellezza, chi la saggezza, chi il talento musicale, chi quello del poetare, chi la sapienza solare, chi, infine, per nostra e loro fortuna, la gioia di una vita serena.

Ma, ahinoi!, tra cotanta gaiezza e ancor più gentilezza, arriva la fata cattiva che, vuoi per il carattere non proprio mielato, vuoi per l'età affatto novella dei genitori regali, alla festa non è stata appunto invitata!

Così la fata cattiva, per vendicarsi di cotanta dimenticanza, dona alla piccolina un «cadeau» assai poco invitante: al compimento del sedicesimo anno di età, la principessina si pungerà il dito con il fuso di un arcolaio e morrà! Al dono malefico, seguono «ohhhhh!!!!» di terrore da parte di tutta la corte, urla disperate della madre regina, gemiti di rabbia del vecchio re suo padre, nitriti di cavalli imbizzarriti, latrati di cani arrabbiati, miagolii di gatti assonnati e..., per finire, una infinita, inquieta sequela di «pofferbacchino che incredibile, assoluta, inaccettabile malvagità!» da parte di tante fatine.

Ma una, la sesta, quella della vita serena, pur non potendo annullare l'incantesimo – era troppo giovane e innocente per vincere la fata cattiva – trasforma la condanna mortale in 100 anni di sonno totale: un sonno di tutti, dal popolo alla corte, dai cani ai cavalli, persino ai gatti e a ogni bambino di quel regno lontano.

Ebbe, poi, la bella pensata di un'aggiunta ulteriore, di una splendida e rara postilla d'amore: la principessina sarà, infine, svegliata dal bacio di un principe, azzurro ovviamente, come pur si conviene in ogni fiaba per bene!

La principessina, dunque, cresce serena, ignara, per volontà di Re e Regina, della sua sorte angosciante: ma prima che il sole inizi a tramontare sul suo sedicesimo compleanno la perfida fata si mostra quale dolce vecchina; è un attimo, forse un baleno, la bimba si punge e il malefizio si compie.

Col tempo, il castello incantato e tutte le sue più vicine e lontane contrade si coprono di una rete fitta di rovi, pungenti e intricati, ma così tanto pungenti e intricati che è impossibile ad alcuno penetrarli.

Passano 100 anni e un bel giorno, allo scoccare del centosedicesimo compleanno di Aurora (ma ovviamente solo noi conosciamo questo particolare, mooooolto personale!!!) il principe Filippo, di un regno vicino, giunge nei pressi dell'antica magione.

Mentre il sole tramonta tingendo di rosso il cielo e la terra, si compie un incantesimo davvero speciale: quei rovi intricati e pungenti gli si aprono innanzi, fiorendo e formando un tappeto di fiori fin dentro la vecchia magione.

Qui, il principe incontra la bella dormiente, con tutta la corte, il Re e la Regina.

E come in tutte le storie più belle, se ne innamora perdutamente. Le sfiora allora le gote arrossate con un singolo bacio e lei si risveglia, offrendogli tutto il suo amore … ancora assonnato.

Siam giunti al termine di questa storia: inutile che vi racconti la gioia dei tanti.

Inutile dirvi che fu tosto deciso per le nozze regali, perchè tanto sarete tutti, ma proprio tutti invitati!

Come al battesimo, mi dite? Certo, ma con altro finale: «E vissero tutti, felici e contenti!».

Anche noi mi chiedete? Anche noi, certamente!


«La bella addormentata nel bosco» così come è stata rivista da Tiziana Ravagli

saggio 2010

II TEMPO

A qualcuno piace ... Funky, Hip hop, «Cats»

 

Medley in funk: Corsi funky

Hip hop mania: Corso hip hop

Cats... in breve: Corsi moderno

Il Racconto: Micol

Overture: è notte. Come ogni anno, i gatti della tribù dei Jellicle si danno appuntamento al chiaro di luna per la festa annuale. È una notte davvero speciale, è la notte straordinaria durante la quale il vecchio Deuteronomio, capo indiscusso della tribù dei Jellicle, sceglierà chi di loro potrà passare nel «dolce aldilà», e rinascere, così, a nuova vita.

Prologo: ogni Jellicle si presenta, per raccontarsi. Si scopre che sono gatti dalle virtù straordinarie: chi canta volteggiando ad altezze astronomiche, chi corre sui muri sfidando le leggi della gravità, chi si esibisce in salti acrobatici; sono gatti pratici, pragmatici, critici, scattici, romantici, politici, mistici…

Gumbie cat (Giorgia): è la prima gatta a raccontarsi, una gatta dalla doppia vita; felinamente... di giorno si limita a sonnecchiare, comodamente acciambellata sul sofà, ma di notte si trasforma nella più garbata e precisa delle insegnanti di musica e uncinetto per topolini e nella più competente addestratrice di scarafaggi, che tasforma, così, in provetti boy scout.

Gatto vanitoso (Guenda Camilla, Nicole): Ram Tam Taggher è un gatto vanitoso, un gatto ribelle e viziato, che affascina tutte le gattine.

Gatti furfanti (Giulia, Micol): Mangojerrry e Zampalesta sono due gatti dispettosi, sempre pronti a combinare disastri, ma non vengono mai puniti perchè non si riesce a sapere chi dei due sia il vero colpevole...

Il ballo dei gatti della tribù dei Jellicle: i gatti descrivono le caratteristiche dei Jellicle, per poi iniziare il rito annuale e scatenarsi nell’atteso ballo notturno.

Gatto ferroviere: Sghemboexpress è il gatto delle ferrovie; supervisiona i lavori sui treni e nelle stazioni, vigilando su puntualità e qualità dei servizi.

[...] All’improvviso, nel chiasso della festa che impazza, irrompe il cattivo gatto Macavity che, con sorprendente, malvagia scaltrezza, rapisce il saggio Deuteronomio. Dove sarà nascosto il buon Vecchio, dove lo avrà portato il diabolico Macavity? Ogni Jellicle si mette alla ricerca del Capo, ma la notte scorre veloce e il tempo sta ormai per scadere. I Jellicle, allora, chiedono aiuto al mago Mistofeles […]

Il gatto mago (Camilla): ecco mister Mistofeles il gatto mago, il gatto prestigiatore che compie ogni tipo di magia. E magicamente, con un numero incredibile e spettacolare... un due tre... fa ricomparire il grande Vecchio, il buon Deuteronomio.

Memory: l’alba si avvicina. Grisabella, un tempo micia graziosa e ammaliante, ora felina malconcia, appare sulla scena, cantando la celebre Memory. Ora è pronta: pronta a dimenticare il suo chiassoso, brillante passato; risoluta ad accettarsi con la pelliccia ormai spelacchiata, senza più nascondersi, senza più perdersi vanamente nei ricordi della passata giovinezza. È un momento di grande commozione e tutti i gatti sono lì con lei, per accoglierla nuovamente nella tribù dei Jellicle, per cantare e ballare ancora una volta insieme.

Gran finale: Deuteronomio afferra l'attimo e la decisione è presa, sarà Grisabella a rinascere a nuova vita. Così il vecchio felino la sospinge teneramente con una zampa e l'accompagna alle porte del «dolce aldilà».

Coreografie Jazz & Funky: Tanya Trafeli ::: Hip hop: Alessia Raponi ::: Moderno: Max Rambotti


saggio 2010


Parole chiave saggio - 2010 - DanzaTrevi

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 07 Giugno 2010 12:47 )

 

Pomi d'ottone e manici di scopa

  • Coreografie di Erica Ravagli, Claudia Badiali, Max Rambotti, Paola Rubellini, Tanya Trafeli; con la collaborazione di Federica e Valentina Verzari
  • Assistente di scena: Manuela Bosi
  • Luci e suono: Associazione Sels 4 Power
  • Staff insegnanti: Erica Ravagli - Direttrice, corsi classico; Federica Verzari, Valentina Verzari - corsi preparatori classico; Claudia Badiali, Max Rambotti - moderno; Paola Rubellini - hip hop; Tanya Trafeli - insegnante ospite jazz; Giorgia Pacchiarini, Guenda Camilla Piccardi - tirocinio classico, Clarissa Rossini - tirocinio hip hop
  • Presidente dell’Associazione Scuola Comunale di Danza Classica e Moderna "Trevi": Lorella Meniconi

 

Programma 2009, interno

 

Personaggi e interpreti

pesciolini di pomi d'ottone e manici di scopa

Miss Eglantine Price: Giorgia, Professore Emelius Browne: Guenda Camilla, Brivido cosmico: Camilla, Carrie: Nicole, Paul: Giulia, Charlie: Micol, Il libraio: Valentina, Re leone: Clarissa, Gli sfollati: I Accademico, Le scope: Moderno A - A1 Max, Le ragazze di Portobello Road: III Accademico, Nel mare: Corso jazz, Stelle marine: I - II Propedeutico, Pesci: III Propedeutico, Polipi: Preaccademico, La partita: Corsi hip hop, Treguna mekoides...: Classico intermedio-avanzato, I tedeschi: Moderno B - C Max, Le armature animate: Moderno D Max, La festa: Moderno B - C - D Claudia

 

Programma 2009, esterno

Parole chiave saggio - 2009 - DanzaTrevi
 

Da un'idea di Erica Ravagli.

Spettacolo di musica e balletto con gli Allievi della Scuola e la partecipazione straordinaria dal vivo dei Musicisti del Quartetto Improvviso.

Primo tempo: coreografie di Erica Ravagli con la collaborazione di Federica e Valentina Verzari.

Secondo tempo: coreografie  di Erica Ravagli, Claudia Badiali, Max Rambotti, Paola Rubellini, Carole Magnini, Tanya Trafeli.

Luci e suono: Ass. Sels 4 Power.

Assistente di scena: Manuela Bosi.

Scenografie: Max Rambotti.

Questo anno la scuola è stata ospite del Teatro Torti Bevagna: l'Associazione e il Comune di Trevi ringraziano il Comune di Bevagna per l'ospitalità.

 

Immagini dal saggio anno 2008

Parole chiave saggio - 2008
 

Da un'idea di Erica & Tiziana Ravagli liberamente tratta da Al di là dello specchio (e quel che Alice vi trovò) di Lewis Carroll.

Sceneggiatura di Tiziana Ravagli.

Coreografie: Classico Erica Ravagli, Moderno Max Rambotti, Claudia Badiali, Valentina Verzari, Hip Hop Paola Rubellini.

Lewis Carroll e voce fuori campo: Pino Menzolini.

Specchio di Giampaolo Filippucci.

Tecnico audio: Roberto Casolari.

Luci: Ass. Sels 4 Power.

Assistente di scena: Manuela Bosi.

Regia teatrale: Pino Menzolini.

 

Immagini dal saggio anno 2007

Parole chiave saggio - 2007
 

Nella prima parte tre modi di dire Cenerentola, con tre Cenerentole ispirate a: La gatta Cenerentola di De Simone, Cenerentola di Prokofiev, Cenerentola di Rossini.

Nella seconda parte una poesia diventa danza: "Penso al passato, a com'ero e adesso chi sono? Domani sarò migliore? Comincio a viaggiare nel tempo e nello spazio, entro dentro di me e mi assalgono incertezze e dubbi da sciogliere come nodi. Torna il ricordo, il rimpianto ma anche la dolcezza di un momento e subito volo con la fantasia a come vorrei che fosse il mio domani. E mi accorgo che non sono solo, che fuori di me c'è tutto un mondo da scoprire e da affrontare. ma soprattutto ci sei tu, fratello, amico, amore."

Coreografie: Classico Erica Ravagli, con Federica Verzari per Propedeutico e Max Rambotti per i passi a due; Moderno Claudia Badiali, Max Rambotti e Valentina Verzari; Hip hop Paola Rubellini. Poesia di Erica Ravagli.

Coreografie: Classico Erica Ravagli, con Federica Verzari per i corsi propedeutici; Moderno Claudia Badiali, Erica Ravagli, Max Rambotti.

 

Saggio 2006

Parole chiave saggio - 2006
 
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